In breve. Il Conto Termico 3.0 rimborsa direttamente parte della spesa per l’efficienza energetica. Sugli infissi c’è però un punto da chiarire subito: per le abitazioni private la sostituzione dei serramenti non rientra nel Conto Termico. Per la casa il riferimento resta l’Ecobonus.

Il Conto Termico 3.0 è l’incentivo gestito dal GSE che rimborsa in modo diretto (con un bonifico, non con una detrazione) parte della spesa per l’efficienza energetica. Sugli infissi, però, c’è un equivoco da sciogliere subito: per la casa di abitazione privata la sostituzione dei serramenti non rientra nel Conto Termico. Il residenziale privato può usarlo solo per gli impianti a fonti rinnovabili (pompa di calore, solare termico, biomassa); per cambiare le finestre di casa la strada resta l’Ecobonus con la detrazione fiscale. Il Conto Termico 3.0 finanzia gli infissi solo per Pubblica Amministrazione, enti del terzo settore e immobili del terziario: negozi, uffici, capannoni, studi, alberghi.

In pratica, se sei un privato del Veneto e vuoi isolare casa cambiando i serramenti, il tuo incentivo è la detrazione. Se invece hai un’attività, o se sullo stesso immobile installi anche un impianto rinnovabile, allora il Conto Termico entra in gioco. Vediamo come, senza scorciatoie di marketing.

Cos’è il Conto Termico 3.0 e perché se ne parla nel 2026

Il Conto Termico è lo strumento con cui lo Stato, tramite il GSE (Gestore dei Servizi Energetici), rimborsa una quota della spesa per interventi di efficientamento e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. La versione 3.0 è entrata in vigore il 25 dicembre 2025 e ha riaperto le domande sul Portale Termico nella primavera 2026.

La differenza sostanziale rispetto all’Ecobonus è nel meccanismo: qui non si recupera nulla in dieci anni di dichiarazione dei redditi, ma si riceve un bonifico diretto dal GSE. Per importi contenuti (sotto i 15.000 euro) l’incentivo viene erogato in un’unica soluzione; oltre quella soglia, in più rate annuali. È il motivo per cui se ne parla molto: per chi ha poca capienza fiscale, un rimborso in cassa vale più di una detrazione da spalmare negli anni.

Infissi di casa: perché il Conto Termico non fa per te

Qui sta il punto che molti articoli online lasciano nel vago. Gli interventi sull’involucro edilizio (la sostituzione degli infissi è uno di questi) sono esclusi per le abitazioni residenziali private. Un privato può accedere al Conto Termico 3.0 sulla propria casa solo per gli impianti a fonti rinnovabili:

  • pompe di calore in sostituzione del vecchio impianto
  • sistemi ibridi o bivalenti
  • generatori a biomassa
  • solare termico per acqua calda e riscaldamento
  • scaldacqua a pompa di calore
  • allaccio a una rete di teleriscaldamento efficiente
  • micro-cogenerazione da rinnovabili.

Le finestre non sono in questo elenco. Va detto con chiarezza: se leggi da qualche parte “cambia gli infissi di casa e ottieni il 65% con il Conto Termico”, l’informazione è incompleta. Quella percentuale riguarda gli impianti, non i serramenti, e comunque non si applica alla tua abitazione. Per la casa privata il riferimento resta l’Ecobonus, che abbiamo spiegato nel dettaglio nella guida al Bonus Infissi 2026 a Padova.

Quando invece il Conto Termico 3.0 conviene sugli infissi

Il discorso cambia completamente se non parliamo di casa, ma di un immobile del terziario. La sostituzione degli infissi è incentivata dal Conto Termico 3.0 per:

  • le Pubbliche Amministrazioni, su qualsiasi edificio
  • gli enti del terzo settore non economici
  • privati e imprese, ma solo su edifici del terziario, negozi, uffici, capannoni, studi professionali, strutture ricettive (categorie catastali come A/10 e i gruppi B, C, D, E).

Se hai un negozio in centro a Padova, un ufficio a Vicenza o un capannone in una zona artigianale del Veneto, l’incentivo è concreto. La quota di rimborso base per i serramenti è del 40% della spesa ammissibile e può aumentare quando l’intervento è combinato con l’isolamento termico, entro un tetto complessivo che non supera il 65%. C’è inoltre una maggiorazione del 10% per i serramenti prodotti nell’Unione Europea.

I costi riconosciuti hanno un tetto per metro quadrato che dipende dalla zona climatica: 800 euro al m² nelle zone D, E ed F, quindi in gran parte del Veneto, come vedremo tra poco, contro i 700 euro al m² delle zone più miti. Il massimale complessivo di incentivo per intervento arriva fino a 500.000 euro.

Conto Termico 3.0 o Ecobonus: come scegliere

Per gli immobili che possono usare entrambi, la scelta dipende da come vuoi rientrare della spesa e dalla tua situazione fiscale.

L’Ecobonus è una detrazione: recuperi una percentuale della spesa in dichiarazione dei redditi, distribuita su dieci anni. Funziona bene se hai una buona capienza fiscale, cioè se paghi ogni anno imposte sufficienti ad assorbire la quota di detrazione.

Il Conto Termico 3.0 è un rimborso: il GSE ti accredita l’incentivo con un bonifico, in tempi molto più rapidi e senza bisogno di capienza fiscale. È la scelta naturale per chi vuole liquidità o non avrebbe imposte capienti per sfruttare la detrazione.

Un vincolo da tenere presente: i due incentivi non sono cumulabili sullo stesso intervento. Non puoi prendere Ecobonus e Conto Termico sugli stessi infissi. Il Conto Termico resta invece compatibile con eventuali contributi locali non statali, purché non si superi il costo complessivo dell’opera.

Il caso concreto: casa privata con infissi più impianto rinnovabile

C’è una situazione che riguarda molte famiglie del Veneto ed è utile chiarirla. Se ristrutturi casa e insieme cambi le finestre e installi una pompa di calore, i due incentivi possono coesistere, non perché si sommano sullo stesso lavoro, ma perché agiscono su interventi diversi dello stesso immobile: gli infissi vanno in Ecobonus (detrazione), la pompa di calore può andare in Conto Termico 3.0 (rimborso GSE). È il modo corretto di sfruttare entrambi gli strumenti senza forzature. In sede di sopralluogo verifichiamo caso per caso cosa conviene attivare e dove.

Zona climatica: quasi tutto il Veneto è zona E (ma non tutto)

Come per l’Ecobonus, anche il Conto Termico non premia il serramento in quanto tale, ma la sua prestazione: gli infissi devono rispettare i valori di trasmittanza termica previsti per la zona climatica dell’immobile. E qui il Veneto non è tutto uguale.

La pianura e i capoluoghi (Padova, Vicenza, Verona, Treviso, Venezia e Rovigo) sono in larga parte zona climatica E, con inverni lunghi e riscaldamento acceso a lungo. Le aree montane, a partire dal Bellunese, sono invece in zona F, la più rigida, con requisiti di trasmittanza ancora più stringenti. Ai fini del massimale di spesa cambia poco (800 euro al m² vale sia per la zona E sia per la F) ma cambia il livello di prestazione che il serramento deve garantire per accedere all’incentivo.

Vale qui la stessa avvertenza che facciamo sempre: il numero più basso sulla scheda tecnica non è automaticamente la scelta giusta. La trasmittanza si riferisce all’intero serramento (vetro e telaio insieme) e contano l’insieme (vetro, telaio, distanziale, esposizione) e soprattutto la posa a regola d’arte, perché un ottimo infisso montato male disperde comunque. Su questo aiuta capire perché il PVC è spesso la scelta più equilibrata, fermo restando che la valutazione va fatta sul caso concreto.

Come si richiede il Conto Termico 3.0

La domanda si presenta al GSE attraverso il Portale Termico, dopo la fine dei lavori. Serve la documentazione tecnica: asseverazione, fotografie dell’intervento prima e dopo, relazione tecnica e, per gli immobili del terziario, l’attestato di prestazione energetica. Una volta approvata la richiesta, il GSE eroga l’incentivo con bonifico, in un’unica soluzione sotto i 15.000 euro o in rate annuali per importi superiori.

Trattandosi di una procedura con requisiti puntuali, è bene impostarla correttamente fin dall’inizio: un errore nella documentazione o un serramento che non rispetta la trasmittanza richiesta può far saltare l’incentivo.

Il nostro consiglio

La prima domanda da farsi non è “quanto prendo”, ma “il mio immobile a quale incentivo ha diritto”. Per la casa di abitazione la strada è l’Ecobonus; per un negozio, un ufficio o un capannone si apre anche il Conto Termico 3.0. A Padova, Vicenza, Verona, Treviso e in tutto il Veneto facciamo un sopralluogo, verifichiamo la categoria dell’immobile e lo stato dei serramenti, e ti diciamo con franchezza qual è l’incentivo giusto per te e con quale trasmittanza per la tua zona climatica.

Domande frequenti

Posso usare il Conto Termico 3.0 per gli infissi di casa mia?

No, se si tratta di un’abitazione residenziale privata. Gli interventi sull’involucro, inclusa la sostituzione degli infissi, sono esclusi dal Conto Termico per il residenziale privato. Per la casa il riferimento resta l’Ecobonus con la detrazione fiscale. Il privato può usare il Conto Termico solo per impianti a fonti rinnovabili, come la pompa di calore.

Chi può usare il Conto Termico 3.0 per la sostituzione degli infissi?

La Pubblica Amministrazione su qualsiasi edificio, gli enti del terzo settore non economici e i privati o le imprese, ma solo su immobili del terziario: negozi, uffici, capannoni, studi professionali, strutture ricettive.

Ho un negozio o un ufficio in Veneto: quanto copre il Conto Termico 3.0 sugli infissi?

La quota base per i serramenti è il 40% della spesa ammissibile e può aumentare in caso di intervento combinato con l’isolamento termico, entro un tetto complessivo che non supera il 65%, con una maggiorazione del 10% per serramenti prodotti in UE. Nelle zone D, E ed F (quindi in gran parte del Veneto) il costo riconosciuto arriva fino a 800 euro al m², con un massimale complessivo fino a 500.000 euro.

Conto Termico ed Ecobonus sono cumulabili?

No, non sullo stesso intervento. Non è possibile ottenere entrambi gli incentivi sugli stessi infissi. Possono però coesistere su interventi diversi dello stesso immobile, ad esempio Ecobonus sulle finestre e Conto Termico sulla pompa di calore.

Che differenza c’è tra Conto Termico ed Ecobonus?

L’Ecobonus è una detrazione fiscale recuperata in dieci anni e richiede capienza fiscale. Il Conto Termico è un rimborso diretto erogato dal GSE con bonifico, in tempi più rapidi e senza necessità di capienza. Per chi cerca liquidità o ha imposte ridotte, il Conto Termico è spesso più conveniente.

In Veneto sono tutti in zona climatica E?

No. La pianura e i capoluoghi (Padova, Vicenza, Verona, Treviso, Venezia e Rovigo) sono in larga parte in zona E, mentre le aree montane come il Bellunese rientrano nella zona F, più rigida e con requisiti di trasmittanza più severi. Il massimale di spesa di 800 euro al m² vale comunque per entrambe le zone.

Come viene erogato il rimborso del Conto Termico 3.0?

Con un bonifico diretto del GSE dopo l’approvazione della domanda sul Portale Termico. Per importi inferiori a 15.000 euro l’erogazione avviene in un’unica soluzione; per importi superiori, in più rate annuali.

Qual è l’incentivo giusto per il tuo immobile?

Ecobonus o Conto Termico 3.0: la risposta dipende dal tipo di immobile e dalla tua situazione fiscale. Noi di Gruppo Green facciamo un sopralluogo gratuito a Padova, Vicenza e in tutto il Veneto per dirti con franchezza quale incentivo puoi usare e con quali serramenti accedervi. Contattaci per un preventivo senza impegno.

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